UNA GITA A CAGLIARI

UNA GITA A CAGLIARI

Quale miglior occasione abbiamo nei giorni che precedono una manifestazione sportiva per visitare una città? Ci troviamo in Sardegna dove nel capoluogo di Cagliari oltre a eventi internazionali possiamo farci sorprendere da una storia millenaria, magari tra un allenamento e l’altro possiamo farci affascinare dalle sue bellezze.

Un po’ di Storia

Lasciarsi suggestionare dalle bellezze della città di Cagliari è molto facle soprattutto perché in essa convivono non solo storie di epoca moderna ma le sue radici sono profonde fino al mito antico, si narra infatti che la città sia fondata da un figlio di Ercole di nome Sardo il quale fondò una città di nome Caralis( L’odierna Cagliari).

La Sardegna in generale possiede toseri preziosissimi per la nostra ricerca, ci sono ritrovamenti di culture che hanno più di 8000 anni,  ma lo sviluppo vero della città ci fu quando nel periodo romano precisamente durante le guerre puniche i generali romani fusero le due città più popolose dell’isola. Dotata delle accortezze più moderne dell’epoca l’antica Cagliari possedeva reti stradali complesse, un anfiteatro capace di ospitare 10’000 persone e un sistema di acquedotti che rifornivano la città vista la scarsezza dell’acqua potabile, furono scavati dei depositi nel terreno come delle cisterne, ancora oggi visibili. Saltando nell’alto medioevo troviamo l’origine dell’odierna città dal trasferimento del suo cuore politico e religioso e militare nella rocca fortificata di Castel di Castro, edificata da un gruppo dai mercanti pisani nel 1216/17. Essa divenne il primo possedimento del Comune di Pisa in Sardegna. Castel di Castro contava circa 12.000 abitanti, prevalentemente pisani, ed era costituita da quelli che oggi sono diventati i quartieri storici di Cagliari ossia Castello e La Marina.

I Palazzi d’Interesse

I Palazzi d’Interesse
I Palazzi d’Interesse

Il Bastione di Saint Remy (dal nome dal barone di Saint Remy, primo viceré piemontese che lo fece costruire) fu edificato tra il 1896 e il 1902 sugli antichi bastioni spagnoli della Zecca e dello Sperone per collegare il castello alla città bassa. Lo scenografico belvedere in stile classicheggiante in granito e calcare, comprende una scalinata ad emiciclo formata da due rampe che si uniscono in un pianerottolo da cui si accede alla Passeggiata Coperta, vasto ambiente dipinto e chiuso da grandi arcate.

La storia di questo complesso religioso sul colle di Bonaria risale al XIV secolo, quando Alfonso d’Aragona, in seguito alla difficile vittoria sui Pisani, fece costruire in segno di gratitudine una chiesa dedicata alla SS. Trinità e alla Vergine che donò ai religiosi Mercedari del vicino convento di lì a poco, la piccola chiesa in stile gotico-catalano sarebbe diventata il maggior centro di devozione mariana di tutta l’isola. Costruita nel corso del ‘200 in stile gotico pisano, la chiesa dedicata alla Vergine Assunta e a Santa Cecilia martire assunse nel 1258 il rango di cattedrale. Ampliato tra la fine del XIII e i primi del XIV secolo, nel 1669 l’edificio religioso fu rimaneggiato nelle forme tipiche del barocco genovese da Domenico Spotorno.