L’ORIGINE DELLA MARATONA

L’ORIGINE DELLA MARATONA

Tutti la conosciamo come una delle discipline dell’atletica leggera, unita a moltissimi eventi benefici, oppure manifestazione sportiva che riunisce tutti senza distinzione, ma tutti ne conosciamo la storia? Sia nell’antichità sia nella modernità.

La Battaglia di Maratona

La battaglia di Maratona fu combattuta nell’agosto o nel settembre 490 a.C. nell’ambito della prima guerra persiana e vide contrapposte le forze della polis di Atene, appoggiate da quelle di Platea e comandate dal polemarco Callimaco, a quelle dell’impero persiano, comandate dai generali Dati e Artaferne. Storica la rivalità tra Persiani, il più grande e potente impero dell’antichità che voleva espandersi fino in occidente, e le polis greche libere ed indipendenti, durante l’assedio di re Dario quando lui tornò sconfitto, l’astio tra i due popoli non fece che inasprirsi fino alla seconda invasione persiana da parte del figlio re Serse I, celebre anche la sua sconfitta alle Termopili contro i 300 spartani di re Leonida.

Tornando a noi la battaglia di Maratona è famosa anche per la leggenda dell’emerodromo( persona addestrata a percorrere lunghe distanze in breve tempo, soprattutto messaggeri) Fidippide che, secondo Luciano di Samosata, avrebbe corso ininterrottamente da Maratona ad Atene, circa 40 km per annunciare la vittoria e, giuntovi, sarebbe morto per lo sforzo. Pur trattandosi di una commistione di più storie antiche, il racconto di tale impresa è resistito nei secoli fino a ispirare l’ideazione della gara podistica della maratona, che nel 1896 fu introdotta nel programma ufficiale della prima edizione dei giochi olimpici moderni tenutisi ad Atene.

La Maratona Moderna

L’idea di organizzare la gara venne a Michel Bréal, che voleva inserire l’evento nel programma della prima Olimpiade moderna, svoltasi ad Atene nel 1896. La maratona era la gara più attesa dei primi Giochi olimpici e intendeva essere la rievocazione sportiva di un evento epico: la corsa di Fidippide (o Filippide, secondo le fonti) dalla città di Maratona all’Acropoli di Atene per annunciare la vittoria sui persiani nel 490 a.C. La maratona olimpica avrebbe seguito un percorso analogo, dal ponte di Maratona allo Stadio Panathinaiko di Atene, per un totale di 40 km (la lunghezza ufficiale di 42,195 km per la maratona, come già scritto, fu stabilita solo nel 1921).

Questa idea venne fortemente appoggiata da Pierre de Coubertin, il fondatore dei moderni Giochi olimpici, così come dai greci. Questi ultimi organizzarono una gara di selezione per la maratona olimpica, che venne vinta da Charilaos Vasilakos con il tempo di 3 ore e 18 minuti. Spyridōn Louīs giunse quinto in questa gara, ma il 10 aprile 1896 vinse quella olimpica con il tempo di 2 ore, 58 minuti e 50 secondi, precedendo di circa 7 minuti il connazionale Vasilakos. La gara olimpica della maratona ha spesso conosciuto momenti drammatici o altamente significativi. È rimasta celebre la gara del 1908, quando il correggese Dorando Pietri giunse primo in prossimità del traguardo ma collassò a terra poco prima di raggiungere la linea di arrivo. Sostenuto da un giudice, tagliò il traguardo, ma venne successivamente squalificato, cedendo così la vittoria allo statunitense Johnny Hayes.